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Test su come parli

Cento serie da venticinque affermazioni su parola, emozioni, persone care e lavoro. Rispondi su di te e vedi le tue risposte messe una accanto all’altra.

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Come parlo nel conflitto

Venticinque affermazioni su che cosa succede al tuo modo di parlare quando una conversazione si fa difficile.

TonoAscoltoAttacco personalePausaRiparazione

Farlo

Affermazione 1 di 25

In una lite la mia voce sale più del solito

  • Per niente io1
  • Raramente io2
  • A volte3
  • Spesso io4
  • Proprio io5

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Sono tutti elencati qui, con il titolo e ciò su cui chiedono: l’insieme si vede per intero prima di installare qualsiasi cosa.

Parola 15
Interrompere Giorno 2 Di chi occupa lo spazio in una conversazione.
Tono e volume Giorno 3 Come suona la tua voce a chi ti sta vicino.
Chiarezza del discorso Giorno 4 Se ti capiscono al primo colpo, e cosa fai se non succede.
Parlare con le persone care Giorno 5 Spesso parliamo peggio con chi ci è più vicino: l’abitudine sostituisce l’impegno.
Parlare al lavoro Giorno 7 Il discorso al lavoro non si distingue per cortesia ma per precisione.
Parlare con gli sconosciuti Giorno 9 Iniziare e reggere una conversazione con una persona nuova.
Discutere: vincere o arrivare a qualcosa Giorno 12 Perché discuti: per capire o per avere ragione.
L’umorismo nella conversazione Giorno 15 Una battuta avvicina e ferisce con la stessa facilità.
Parlare alle spalle Giorno 18 Di quello che dici delle persone quando non ci sono.
Le promesse nella conversazione Giorno 21 Una promessa fatta di sfuggita resta una promessa.
Chiedere per capire Giorno 25 Una domanda è il modo più economico per evitare un litigio inutile.
Parlare quando si è irritati Giorno 30 La prova più vera del linguaggio avviene di cattivo umore.
Messaggi e note vocali Giorno 35 Il testo non ha tono: ce lo mette chi legge.
Parlare in pubblico Giorno 40 Non si tratta del palco: di qualunque momento in cui più persone ti guardano.
Ammettere di non sapere Giorno 50 Dire di aver sbagliato fa risparmiare più tempo di qualsiasi abilità dialettica.
Emozioni 18
Accorgersi dell’irritazione Giorno 60 L’irritazione dà segnali prima che le diamo un nome.
Che cosa faccio della rabbia Giorno 75 Il problema non è la rabbia. È ciò che fa al tuo modo di parlare.
La pazienza Giorno 90 La pazienza non è sopportare in silenzio, ma non rovinare il momento.
Impulsività Giorno 110 Dello spazio fra il volerlo dire e il dirlo.
L’ansia prima di una conversazione Giorno 135 Di quello che succede prima ancora di aprire bocca.
Sentirsi feriti Giorno 165 L’offesa è un’aspettativa che non è mai stata detta.
Vergogna e senso di colpa Giorno 200 La colpa dice «ho fatto male»; la vergogna dice «sono cattivo». Non è la stessa cosa.
Riprendersi dopo un litigio Giorno 250 Un litigio non finisce con il silenzio, ma quando il contatto è ristabilito.
Stanchezza e scatti Giorno 300 Quasi tutti gli scatti si spiegano con lo stato, non con il carattere.
Reagire all’ingiustizia Giorno 365 Che cosa fai quando tu o una persona vicina venite trattati ingiustamente.
L’invidia Livello 1 L’invidia indica un desiderio che non ti sei concesso.
La paura del conflitto Livello 1 Evitare un litigio e mantenere la pace non sono la stessa cosa.
Calmarsi Livello 1 Che cosa fai quando ti travolge, e se funziona.
La vergogna Pacchetto La vergogna dice «sono cattivo», la colpa dice «ho fatto male». Questa differenza decide tutto.
La solitudine Pacchetto La solitudine raramente dipende da quante persone hai intorno.
Gioia e gratitudine Pacchetto Le cose belle sono più difficili da notare: non pretendono nulla.
Il bisogno di controllo Pacchetto Il controllo calma chi controlla e sfinisce tutti gli altri.
Perdita e lutto Pacchetto Il lutto non si cura con le parole, ma le parole lo rendono più leggero o più pesante.
Persone care 15
I miei confini Livello 1 I confini non sono muri, ma un messaggio su ciò che non è accettabile.
I confini degli altri Livello 1 Metà dei conflitti nasce da un «no» sentito come «convincimi».
La fiducia Livello 1 La fiducia si costruisce con le piccole cose e si rompe con una sola.
Aiutare gli altri Livello 1 L’aiuto può essere sostegno o un modo per sentirsi necessari.
Il conflitto con il partner Livello 1 Come litighi con la persona che ti è più vicina.
Parlare con i genitori Livello 2 Con i genitori parliamo spesso con una voce di trent’anni fa.
Parlare con i bambini Livello 2 I bambini sentono il tono prima delle parole e lo ripetono più a lungo.
L’amicizia Livello 2 L’amicizia si regge sull’attenzione, non sui ricordi.
Il perdono Livello 2 Perdonare non significa dare ragione.
Ricucire dopo una lite Pacchetto I rapporti sopravvivono per la rapidità con cui si ricuce, non per l’assenza di liti.
Gelosia e confronto Pacchetto La gelosia parla di paura, non dell’altra persona.
I soldi con le persone care Pacchetto In famiglia si tace sui soldi più spesso che sui sentimenti.
La famiglia allargata Pacchetto Con i parenti i limiti contano di più e sono i più difficili da porre.
Vicini e sconosciuti vicino a casa Pacchetto I vicini non devono piacersi: devono parlarsi.
Fratelli e sorelle Pacchetto Con i fratelli si parla come si è imparato da bambini.
Lavoro 13
Scadenze e promesse Livello 2 L’affidabilità al lavoro è ciò di cui è fatta una reputazione.
Riconoscere gli errori al lavoro Livello 2 Quanto in fretta riconosci un errore conta più dell’errore stesso.
Il riscontro ai colleghi Livello 2 Il riscontro descrive che cosa è successo, non giudica la persona.
Il disaccordo al lavoro Pacchetto Un disaccordo sul lavoro riguarda il compito, non la posizione.
Le riunioni Pacchetto In riunione le tue parole costano di più: le sentono tutti insieme.
Come guido Pacchetto Le persone si guidano con il modo in cui parli, non con il titolo.
Delegare e chiedere Pacchetto Delegare non è scaricare.
In squadra Pacchetto Una squadra è ciò che accade fra un compito e l’altro.
Le trattative Pacchetto Le trattative le vince chi si prepara, non chi alza la voce.
Confini fra lavoro e vita Pacchetto I confini si tengono con le parole, non con lo sfinimento.
Il burnout Pacchetto Il burnout comincia con l’irritazione, non con la stanchezza.
Lavorare da remoto Pacchetto A distanza arrivano solo le parole; il tono se lo inventa chi legge.
Parlare di soldi Pacchetto Di soldi si parla con numeri, non con allusioni.
Te stesso 11
Il valore che ci si dà Pacchetto Il valore che ti dai si sente da come parli di te.
L’onestà con se stessi Pacchetto Mentire a se stessi è facilissimo: nessuno ribatte.
Il critico interiore Pacchetto Chi è duro con se stesso raramente è gentile con gli altri.
Obiettivi e slancio Pacchetto Un obiettivo senza il passo successivo è un desiderio.
Le promesse a se stessi Pacchetto Le promesse a se stessi si rompono in silenzio, e per questo si rompono più spesso.
Guardarsi Pacchetto Fare il punto di una giornata vale più che ripromettersi di vivere meglio.
La disponibilità a cambiare Pacchetto Le persone cambiano il comportamento in situazioni precise, non il carattere.
Di chi è la voce dentro di te Pacchetto Molto di ciò che diciamo ai nostri l’abbiamo sentito dire un tempo.
Tempo e attenzione Pacchetto Dove va l’attenzione, va la vita.
Prendere decisioni Pacchetto Una decisione rimandata è comunque una decisione, presa da qualcun altro.
Prendersi in mano la propria vita Pacchetto Finché la colpa è delle circostanze, non c’è nulla da cambiare.
Abitudini 8
Sonno e irritabilità Pacchetto Il debito di sonno non ti rende cattivo: ti toglie i freni.
Attenzione e telefono Pacchetto Parlare con chi guarda uno schermo sembra chiedere un favore.
Rimandare Pacchetto Non si rimanda il lavoro, si rimanda l’emozione.
Che cosa mi fa saltare Pacchetto Uno scoppio comincia quasi sempre dalla stessa cosa.
Gli intercalari Pacchetto Gli intercalari non rovinano il senso: consumano la fiducia in chi parla.
Alcol e parola Pacchetto Bere non cambia ciò che dici: toglie il filtro.
Corpo, voce e respiro Pacchetto Il tono nasce nel corpo prima che la parola nasca nella testa.
Le persone che frequenti Pacchetto Il modo di parlare è contagioso: parliamo come chi frequentiamo.
In rete 10
Il tono per iscritto Pacchetto Il testo non ha voce: il tono ce lo mette chi legge, di solito non a tuo favore.
Discutere in rete Pacchetto Le discussioni in rete convincono raramente qualcuno: mostrano te.
Commenti e recensioni Pacchetto Una recensione la leggono gli altri, ma prima di tutto la persona che nomina.
Le chat di lavoro Pacchetto Una chat di lavoro è un documento, non una chiacchiera in cucina.
Note vocali e chiamate Pacchetto Una nota vocale fa risparmiare tempo a chi la manda e lo fa spendere a chi ascolta.
Social e immagine di sé Pacchetto Il profilo di qualcuno è fatto dei suoi minuti migliori; confrontarci la propria vita è ingiusto.
L’anonimato Pacchetto L’anonimato non cambia una persona: la mostra senza testimoni.
Le battute in rete Pacchetto Una battuta senza voce né volto è solo parole, e le parole si leggono alla lettera.
La riservatezza degli altri Pacchetto Un messaggio inoltrato sopravvive alla fiducia che lo ha prodotto.
Sconosciuti in rete Pacchetto Uno sconosciuto in rete è una persona, solo senza un volto davanti a te.

25 dei 90 si sbloccano mantenendo una serie di giorni consecutivi, 15 salendo di livello, e 50 arrivano nei pacchetti.

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Un modo ordinato di guardarsi: risponde su di sé e le sue risposte vengono messe una accanto all’altra. La si confronta solo con lei, e non è una diagnosi.

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